L'anatomia della steganografia Unicode a larghezza zero e del fingerprinting del testo AI
Lo standard Unicode definisce dozzine di punti di codice di formato e controllo (Categoria generale `Cf` e `Zs`) progettati per la modellazione di script complessi, il controllo del testo bidirezionale e l'interruzione invisibile delle parole. Caratteri come lo Spazio a larghezza zero (`U+200B`), il Non-joiner a larghezza zero (`U+200C`), il Joiner a larghezza zero (`U+200D`) e l'Unificatore di parole (`U+2060`) occupano 3 byte nella memoria UTF-8 ma vengono renderizzati con una larghezza di avanzamento orizzontale pari a zero nei browser web e nei word processor.
Poiché questi punti di codice sopravvivono alle operazioni standard di copia/incolla (Ctrl+C / Ctrl+V) tra app web, Microsoft Word, Google Docs ed editor CMS, sono ampiamente utilizzati per la steganografia digitale e la filigrana del testo AI. Codificando sequenze binarie in caratteri `U+200B` e `U+200C` alternati tra le parole, le piattaforme possono tracciare invisibilmente i documenti. Il parser forense di Multinook ispeziona i punti di codice grezzi tramite `String.prototype.codePointAt()`, esponendo ed eliminando ogni marcatore non stampabile in tempi inferiori al millisecondo.

